V

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V Per alcuni giorni Simone e Costantino non si mossero dal rifugio; il primo perché, senza dirlo, aspettava che i tre malfattori tornassero, l'altro perché senza il compagno non sapeva dove andare. Costantino però sentiva Simone sfuggirgli; pure coricandoglisi a fianco gli pareva di essere solo abbandonato, e la gelosia lo rodeva. Non capiva la necessità di associarsi ad altri banditi: stavano così bene, loro due soli. Una volta Simone s'era procurato un cane, uno di quei famosi cani della Barbagia, vigili e feroci; e se lo tirava sempre appresso e la notte lo faceva dormire fra lui e il compagno. Costantino ne aveva sofferto molto; aveva odiato il cane come si odia un uomo: tanto che, essendo poi la bestia morta di malattia, Simone accusava il compagno di averla uccisa. Dopo erano vissu

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