IV LA PROVA TERRIBILE Un silenzio di piombo pesava su quegli uomini, in quella stanza. La pendola batteva i minuti, con piccoli scatti sonori. Sembrava un cuore, che palpitasse. L’unico, mentre tutti gli altri si erano arrestati. Quando De Vincenzi parlò, la voce rivelava anche in lui il turbamento. «Adesso non potete non dirmi la verità. Lo conoscevate il morto?» La donna sembrava come ipnotizzata dallo sguardo del commissario. Fece cenno di sì col capo, con un movimento automatico, legnoso. «Veniva a trovare Aurigi?» «Sì...» «Spesso?» «Da due o tre giorni... tutti i giorni...» «E prima?» «No... No, non mi sembra... Forse, raramente... Lo avevo veduto uno o due volte in tutto.» «E qui, da Aurigi, veniva anche una signora, è vero?» Gli occhi della donna ebbero un lampo di paur

