Prospettiva di Paige Il piccolo corridoio fuori dalla stanza del trattamento è silenzioso e debolmente illuminato. Riesco a fare metà strada verso la porta che porta fuori prima che le mie gambe cedano, e scivolo lungo il muro, nascondendo il viso tra le mani. È solo quando sono sola che le lacrime arrivano davvero. Non singhiozzi profondi e dolorosi questa volta, ma un quieto, tremante sollievo. Piango per tutto quello che ho quasi perso, per ogni istante che pensavo di non poter mai riavere. Per il battito cardiaco di Ryder che ha fatto un sospiro sotto le mie mani, per la paura di Callen, per l'impotenza che stava per spezzarmi. “Ehi.” La voce di Poppy giunge dolcemente da dietro di me. Alzo gli occhi e la vedo appoggiata contro il muro opposto, un piccolo sorriso che sfiora le sue

