23.

2135 Parole

23.“Un po’ di prosecco, miss?” “Ehi, ma... che cosa ci fai qui?” Dario Bruni si tolse il cappuccio e lanciò un’occhiata a Tommaso D’Anza. “Non le hai detto niente?” Il gallerista sorrise. “Volevo farle una sorpresa.” “Posso sapere di che cosa state parlando?” domandò Susanna. “Vieni, mia cara.” Tommaso D’Anza, con gesti da consumato pittore, asciugò il pennello con un panno, poi si diresse verso una porticina in un angolo della stanza, e la spalancò con un gesto magniloquente. “Benvenuta alla mia festa...” Dall’esterno Villa Pastrone appariva di medie dimensioni, e Susanna non avrebbe mai detto che potesse contenere una sala così ampia e dal soffitto così alto. Ma quello che la sconvolse non fu tanto il salone principesco, quanto quello che vi scorse all’interno. “Sors inmanis et

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