1.“Lei sta scherzando, dottore.” “Signorina Marino, gli esami parlano chiaro.” Susanna si tirò su a sedere sul letto d’ospedale, il braccio con la flebo le pareva di piombo. “Le assicuro, dottore, che non ho bevuto, fumato, né...” Il dottor Aliberti, un uomo asciutto e lampadato, prese la cartella clinica dalle mani di un’infermiera procace. “Sostanze psicotrope possono raggiungere il sistema nervoso centrale nei modi più disparati.” “In che senso, scusi?” “Nel senso che possono esserle penetrate attraverso la pelle.” Un orribile sospetto sfiorò Susanna. Stava per parlare, ma le uscì soltanto un accesso di tosse. Nel petto aveva l’inferno. “In ogni caso gli effetti dell’allucinogeno li ha smaltiti” dichiarò Aliberti. “Ora cerchi di farsi passare quella tosse, o rischia di evolvere i

