IL GIURAMENTO DEL CORSARO NERO Mentre i filibustieri, avidi di saccheggio, si rovesciavano come una fiumana impetuosa sulla città ormai indifesa, per impedire che tutta la popolazione fuggisse nei boschi, portando seco le cose più preziose, il Corsaro Nero, Carmaux, Wan Stiller e Moko rimuovevano i cadaveri ammonticchiati nell'interno del forte, colla speranza di trovare fra di loro anche il Governatore di Maracaibo, l'odiato Wan Guld. Orribili scene si presentavano ad ogni passo, dinanzi ai loro occhi. Vi erano mucchi di morti dovunque, orribilmente deformati da colpi di sciabola e di spada, e colle braccia tronche, o coi petti squarciati, o col cranio spaccato, orrende ferite dalle quali sfuggivano ancora getti di sangue che correvano giù per gli spalti o per le gradinate delle casema

