CAPITOLO VENTICINQUE Orin Rhodes si stava prendendo una pausa, seduto ad un bancone: mangiava un panino, beveva una birra e si chiedeva se qualcuno dei presenti potesse essere la sua prossima vittima. Si godette quel rumoroso locale per sportivi, con la sua musica a tutto volume e vari schermi televisivi attivi. Era meravigliosamente diverso dal posto in cui era rimasto rinchiuso per tanti anni. Quella era la notte della Vigilia di Capodanno, e sembrava che i clienti fossero impegnati a fare una vera festa. Si lasciò scappare una risatina. Era probabile che avrebbe loro rovinato i festeggiamenti. La sua prossima vittima sarebbe stato uno dei tizi che giocavano al biliardo? Il barista chiacchierone? La ragazza al jukebox? L’uomo apparentemente depresso, seduto al bar, ubriaco già nel bel

