«Non saprei..» mormorò indeciso. «E dai, di che hai paura? Ho soltanto bisogno di bere qualcosa di caldo e di un po’ di compagnia» insisté lei prendendolo sottobraccio, poi cominciò a camminare trascinandolo con sé. Proseguirono a braccetto per un pezzo, in completo silenzio, ognuno seguendo i propri pensieri. Di tanto in tanto lei gli sorrideva e lui accennava una smorfia, che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto essere un sorriso di risposta. Non pioveva più ma faceva molto freddo, non appena trovarono un’insegna accesa entrarono in un locale e lui ordinò subito un gin, lei una cioccolata calda. «Lo sai che le bevande al cioccolato esistono addirittura fin dal tempo dei maya?» gli chiese la ragazza tanto per provare a fare un po’ di conversazione, Carpetti fece una faccia stupita. «Sap

