Il dolore lampeggiò sul volto di Cael, che poi sorrise a Seb. «Certo. L’idea mi piace.» «Fantastico,» Seb fece un sorriso smagliante. «Ti do il mio numero.» Cael infilò la mano nella tasca e ne estrasse lo smartphone, toccò lo schermo e lo consegnò a Seb, in modo da fargli digitare il suo numero. Poi chiamò Seb perché avesse anche il suo. «Che ne dici di venerdì sera, dopo il lavoro?» «Sarebbe perfetto,» ribatté Cael, con un gran sorriso che non gli arrivava agli occhi. «Fantastico! Non vedo l’ora.» Seb salutò con la mano il resto del gruppo prima di allontanarsi allegramente e ignaro di quello che stava accadendo. Il tavolo cadde in un silenzio imbarazzante finché Ash non imprecò a bassa voce, prese la giacca e uscì. Dex si alzò e si avvicinò al fratello. «Cael, sei sicuro che sia u

