Roberto tremava per il freddo, non sapeva quanto avrebbe ancora resistito. Quando, nel dolore, sentì una voce profonda e sensuale provenire da lontano, che gli chiese: " Ciao, tesoro, tutto bene?" Roberto alzò lo sguardo, pronto a rispondere in modo sgarbato a un'osservazione tanto scontata, ma pensò che fosse ovvio che, se una persona stava sotto la pioggia, fradicia e semisvenuta, non potesse stare bene. Quando i suoi occhi si sollevarono verso l'uomo, però, rimase senza parole. Era bellissimo. La sua bellezza asiatica era evidenziata dal contorno scuro che aveva intorno agli occhi. I capelli, tirati su con del gel, lasciavano intravedere un ciuffo viola che spiccava tra il nero. Indossava una giacca di velluto nero, da cui spuntava una camicia viola. Il suo abbigliamento stravagante

