CAPITOLO VENTITRÉ

328 Parole

CAPITOLO VENTITRÉ I signori supremi dei Cavalieri del Sette si trovavano nella loro sala, attorno alla tavola rotonda illuminata dal lucernaio circolare sul soffitto che scagliava decise sfumature sui loro volti mentre uscivano dall’ombra. Entrarono nel piccolo cerchio di luce all’interno della torre che per il resto era buia, cosa che non avrebbero mai fatto a meno che non si fosse trattato di un momento critico. Ora era uno di quei momenti. Gli uomini si fecero avanti, volti anziani, pallidi e rugosi, togliendosi lentamente i cappucci dalla testa. Avevano un viso più brutto dell’altro, tutti segnati da un ghigno crudele. Si erano guardati in faccia l’un l’altro per mille anni e sapevano perfettamente cosa tutti stessero pensando. E quel giorno sapevano che era accaduto qualcosa che avr

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