Cosa hai fatto? «Quello che avresti fatto tu.» No. Fammi uscire! Subito, cazzo! Dex sbatté le palpebre, ed era di nuovo se stesso. Gesù Cristo, cosa…? Fece per portarsi le mani alla testa e si bloccò. Erano coperte di sangue. Cazzo. Se le ripulì freneticamente sulla camicia. «Che cosa hai fatto?» mormorò. Neanche tu lo avresti lasciato in vita. «Non era una cazzo di decisione che dovevi prendere tu!» Hai ragione. L’hai presa tu. Che diavolo significava? Il pavimento gli tremò sotto i piedi e lui sollevò la testa di scatto. Sull’altro lato della porta alla fine del corridoio, un’ondata di fuoco esplose nella sua direzione. Perfetto. Dex si girò e si mise a correre, muovendosi il più velocemente possibile, con un inferno alle calcagna. Il mondo sembrò rallentare fino a passo di lumac

