CAPITOLO 2 I Salvador « El xe largo e longo, Ecelenza » [115] , disse alla contessa Fosca la sua fedele Catte, versandole il caffè in una tazza larghissima, mentre la contessa, alzando la testa dal cuscino e facendosi puntello de’ gomiti, considerava con occhi diffidenti il vassoio, la tazza, la sottocoppa, la zuccheriera, il bricco levato in aria e il filo arcuato del caffè cadente. «Benedetta Venezia!» diss’ella. «Eh, Eccellenza, benedetta Venezia!» « La xe aqua, ciò », disse la contessa con una smorfia deponendo la tazza sul vassoio dopo avervi appena posate le labbra. «Acqua schietta, Eccellenza. Ce l’ho detto io a quella vecchia. Questa è la secchia (Catte accennò alla tazza) e questo è il pozzo (Catte accennò il bricco). Oh che casa, Eccellenza! La vecchia ha f

