XI-3

2006 Parole

Questo ‘corto circuito’ di adesso, ti va bene se lo chiamo così? è leggermente diverso. Ricordo tutto perfettamente, ogni fotogramma, come di un film, ma proprio come se quello che è successo quella sera fosse un film che ho guardato alla televisione, seduto nella mia poltrona, lontano migliaia di chilometri dal luogo dove è stata girata quella scena, io non sono l’attore che si muove, io non c’entro niente. Se però guardo bene, vedo che la faccia è la mia, che sono io quello che muove le mani, che compie i gesti, e questa cosa quasi mi stupisce, faccio fatica a rendermene conto, non perché rifiuti il ricordo o sia pentito, ma perché a me sembra di essere diverso da quello lì, mi sembra di non essere lui, quello del film; anche se ha la mia faccia ed è vestito come me, è un altro. Hai capi

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