Le gelide acque del mare furono come miliardi di aghi d'acciaio che gli trapassarono istantaneamente la pelle, invadendo furiosamente l'orribile ferita alla clavicola strappata dall'amo! Un dolore inimmaginabile, come una scarica elettrica ad alta tensione, attraversò la sua coscienza residua! L'acqua salmastra gli entrò nei polmoni, bruciando per il soffocamento! Il buio e il gelo furono come una grande macina, pronti a schiacciarlo, a divorarlo! "Non posso morire... Non morirò qui..." Un pensiero debole ma tenacissimo, come una scintilla nel vento forte, si accese all'improvviso nel profondo della sua coscienza in bilico! Il viso pallido e fragile, bagnato di lacrime, alla finestra della soffitta! Lo sguardo deluso e gelido di Erica! Il tradimento spietato di Mario! E quel volto demo

