Capitolo 12: Chiodi di ferro

1223 Parole

Notte fonda. L'antica chiesetta abbandonata di Santa Maria. La luce della luna filtrava attraverso le vetrate colorate rotte, raffiguranti scene di martirio di santi, proiettando chiazze di luce bizzarra e screziata sulla statua della Madonna coperta di polvere e ragnatele. L'aria era carica di polvere, odore di muffa, il tanfo del legno marcito e un lieve, appena percettibile, sentore di sangue fresco, mescolati in un aroma sacrilego e agghiacciante. L'altare della chiesa era da tempo in rovina, i candelabri rovesciati. Una vecchia sedia a schienale alto era stata posizionata dove un tempo stava il pulpito del prete. Mario Castellani sedeva come una montagna fusa d'ombra e acciaio temprato. Indossava una camicia di seta scura, apparentemente semplice ma di qualità pregiata, con il colle

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