Capitolo 31

1060 Parole

La pesante porta d'acciaio dell'archivio reperti si spalancò violentemente, sbattendo contro il muro con un tonfo sordo che fece tremare la polvere dall'alto. Giancarlo Orsini, l'avvocato, fece il suo ingresso come una nave da guerra ben armata in un porto tranquillo. Alto, impeccabile nel suo completo blu scuro su misura, le scarpe lucide calpestavano il pavimento di cemento impolverato, un contrasto stridente. Un sorriso professionale, leggermente altezzoso, gli incorniciava il volto, ma i suoi occhi, acuti come quelli di un'aquila, spazzarono rapidamente il magazzino semibuio per fissarsi su Erica e il vecchio Tony in piedi davanti al banco di lavoro. "Ah, l'ispettrice Luciano, e... il signor Tony," la voce di Orsini risuonò, carica di una sicurezza indiscutibile e un pizzico di biasi

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