X

3099 Parole

X L’indomani all’alba, come in un altro giorno lontano, Giovanna fu la prima a svegliarsi, mentre zia Bachisia, che ogni notte, come tutte le vecchie, tardava ad assopirsi, dormiva ancora un sonno leggero e respirava forte. L’alba invernale, fredda ma nitida, biancheggiava dietro i vetri appannati. Giovanna, che la sera prima s’era addormentata alquanto triste, più seccata che commossa per le osservazioni di zia Porredda, guardò verso i vetri e si sentì allegra indovinando una bella giornata e quindi un buon viaggio. Sì, la sera prima ella s’era addormentata un po’ triste pensando a Costantino, all’eternità, al suo bambino morto, a tante altre cose melanconiche. – Il mio cuore non è cattivo – ella pensava – e Dio vede il cuore, e giudica più le intenzioni che le azioni. Io ho pensato a

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