5 «Ehi, fratello. Ho preso tutto quello che mi ha chiesto Laz,» esordì Lucky mentre trasportava nell’ingresso due grosse valigie con gli zaini. «Se gli serve altro, fatemelo sapere.» «Grazie.» Red chiuse la porta d’ingresso, poi tornò in cucina, dove stava marinando delle tagliate per la cena di quella sera. Lucky andò dritto al frigorifero per prendersi del tè dolce. Se lo versò in un bicchiere alto e ne mandò giù la metà, per poi emettere un sospiro soddisfatto. «Mm, que rico. Fai il tè più buono del mondo.» «Grazie,» rispose Red, divertito, visto che riusciva a ricordare facilmente un periodo nel quale Lucky schifava tutte le cose collegate al tè. Gli unici che aveva bevuto Lucky nel corso degli anni erano parte dei cocimientos che gli preparava la sua abuelita quando non stava ben

