«Non c’è problema,» le assicurò Red. «Conosco la strada.» «Grazie tante a entrambi. Sono così eccitata.» Strinse la mano a tutti e due prima di affrettarsi dietro a Elena, con Paolo che le seguiva in silenzio. Solo quando rimasero soli Laz si avvicinò a Red bisbigliandogli con voce roca: «Devo uscire da qui prima di esplodere.» L’ex soldato annuì. Lasciarono la stanza e tornarono da dove erano venuti, ringraziando la receptionist mentre uscivano. L’atrio era vuoto, e così anche il parcheggio sul retro dell’edificio. Laz arrivò all’auto di Red prima di dare in escandescenza. «Non ci credo, quel bastardo bugiardo! Come può starsene lì, guardarla negli occhi e dirle che la ama sapendo che si sta scopando un tizio a sua insaputa? E il modo in cui ha guardato me? Come se fossi stato io quel

