Missy Vlad mi aveva portata alla capanna e aveva cucinato per me. Era stato piacevole e una volta lontani dalla casa del branco, era tutto tornato alla normalità. Ma nonostante i miei sforzi, ero stata distratta per tutta la notte. Quando V mi aveva finalmente chiesto cosa mi stesse succedendo, gli avevo mentito dicendogli che non mi sentivo bene. Mi aveva accompagnato a casa e io ero andata dritta in camera mia. Ora giacevo sul mio letto con una cuffia nell'orecchio, fissando l'app del mio diario e cercando di capire cosa provavo mentre la musica ronzava dolcemente in una delle mie orecchie. Di solito mi risultava facilissimo affrontare le mie emozioni proprio lì sullo schermo, ma in quel momento non veniva fuori nulla. Qualcuno bussò alla mia porta. Controllando l'ora sullo schermo, m

