XXIX-2

2285 Parole

«Da qui non mi alzerò, o valente e prode cavaliere, finché la vostra bontà e cortesia non mi conceda una grazia che ridonderà a onore e pregio della vostra persona e a vantaggio della più desolata e oltraggiata donzella che il sole abbia visto. E se il valore del vostro forte braccio corrisponde al grido della vostra fama immortale, dovete dare aiuto alla sventurata che viene da terre così lontane dietro la scia del vostro illustre nome, cercando voi come rimedio delle sue disgrazie.» «Non pronuncerò motto, bella signora,» rispose don Chisciotte, «né ascolterò più nulla del vostro caso, fino a che non vi alzerete da terra.» «Non mi alzerò, signore,» rispose l'afflitta donzella, «se prima dalla vostra cortesia non mi viene concessa la grazie che chiedo.» «Io ve la prometto e concedo,» ri

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