Il Re darà subito ordine che tutti i presenti si cimentino in essa, ma nessuno la condurrà a termine felicemente all'infuori del cavaliere ospite, con gran vantaggio della sua fama, del che sarà felice la Principessa, la quale si sentirà soddisfatta e oltremodo orgogliosa di aver posto e collocato i suoi pensieri in così alto luogo. Ma il bello è che questo Re, o Principe o quel che è, starà combattendo una accanitissima guerra con un altro sovrano potente non meno di lui, e il cavaliere ospite gli chiederà (dopo alcuni giorni di permanenza alla sua corte) licenza di poterlo servire nella suddetta guerra. Il Re gliela concederà di buon grado, e il cavaliere gli bacerà con deferenza le mani, per la grazia che gli fa. E quella stessa notte prenderà congedo dalla sua dama, la Principessa, att

