«Senti, Sancho,» disse don Chisciotte, «ti giuro proprio in nome di Colui su cui prima hai giurato tu, che sei lo scudiero più corto di cervello che sia mai esistito o esista al mondo. Ma è possibile che da quando vieni con me tu non abbia osservato che tutte le cose dei cavalieri erranti sembrano chimere, sciocchezze, spropositi e che sono fatte tutte al rovescio? E non perché sia realmente così, ma perché in mezzo a noi si aggira sempre una caterva di incantatori che mutano e travisano tutte le nostre cose e le trasformano a loro piacere, secondo che ci vogliano aiutare o rovinare; e così, quello che a te sembra una bacinella da barbiere a me sembra l'elmo di Mambrino, e a un altro sembrerà un'altra cosa ancora. Ed è stata una singolare provvidenza del savio che sta dalla mia parte far s

