XXV-2

2164 Parole

«Senti, Sancho,» disse don Chisciotte, «ti giuro proprio in nome di Colui su cui prima hai giurato tu, che sei lo scudiero più corto di cervello che sia mai esistito o esista al mondo. Ma è possibile che da quando vieni con me tu non abbia osservato che tutte le cose dei cavalieri erranti sembrano chimere, sciocchezze, spropositi e che sono fatte tutte al rovescio? E non perché sia realmente così, ma perché in mezzo a noi si aggira sempre una caterva di incantatori che mutano e travisano tutte le nostre cose e le trasformano a loro piacere, secondo che ci vogliano aiutare o rovinare; e così, quello che a te sembra una bacinella da barbiere a me sembra l'elmo di Mambrino, e a un altro sembrerà un'altra cosa ancora. Ed è stata una singolare provvidenza del savio che sta dalla mia parte far s

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