​I SOLITARI

3455 Parole

​I SOLITARI La neve sull’alta alpe è di ogni stagione. Ma l’estate, la terra tutta calda di vita germinativa la respinge; i fiocchi radi e leggieri svolazzano a lungo per l’aria aggirati dal vento e sfiorato appena il sommo delle erbe, si squagliano e svaniscono, come le monachine quando vanno a letto. Tuttavia la gente del luogo li guarda con tristezza temendo che un capriccio di stagione non li insaldi durevolmente alla terra. Quando il terreno dura bianco per lo spazio di due giorni c’è da temere che non imbruni più. Allora l’estate precipita di colpo nell’inverno che la neve precoce fa presagire rigidissimo. Lassù l’anno ha due sole stagioni: le estreme. Come in Giugno l’ultima crosta di neve cova l’erbe già vigorose e quasi fiorite, sicché da un giorno all’altro dove prima era tutto

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