A GIOVANNI CAMERANA
Carissimo Amico,
Ti dedico queste novelle che mi incoraggiasti a raccogliere. Novelle senza intreccio, ma così voleva l’intento mio. Nella maggior parte di esse non invento, registro; di alcune potresti tu stesso attestare la verità. Ma se il lettore non ve la riconoscerà a nulla gioveranno le attestazioni mie e le tue. Non è dunque per chiamartene testimone, che metto il tuo nome sul libro; mi piace affermare qui la nostra vecchia amicizia, invocando il ricordo di quell’Alpe che tante volte ci ospitò insieme.
Tuo aff^{mo}
GIUSEPPE GIACOSA