Le tre settimane in cui l'ho aspettato sono state un inferno con un'oasi. All'inizio era strano. Abituata a stare con lui tutto il giorno, all'improvviso mi sentivo vuota, incompleta. Era come se mancasse metà di me. Non mi piaceva sentire un buco nel petto che non fosse nemmeno pieno di cioccolato. Era triste. Non tutto era gongolante di tristezza. Ho fatto più cose, ma questo è quasi secondario quando la mia testa era dovunque fosse G. Il primo giorno mi sono svegliato nella camera da letto che una volta era mia. Ho guardato le pareti, che sembravano un po' più spoglie di quanto avrebbero dovuto, come se avessero bisogno di quadri da appendere. Rimasi a letto, facendo il tempo. La mia mente voleva immaginare che G fosse a portata di mano, dormendo accanto a me, a torso nudo e nei suoi b

