La gatta bianca Falco e Topolina camminarono per qualche tempo in silenzio. Finalmente il primo non seppe più resistere e chiese: - Dove mai prendesti quel gioiello? – Topolina rise allegramente. - Che t'importa di saperlo? Non sei contento di trovarti libero, fuori del regno della Vanità? - Lo sono; ma tu non ti mostri sincera con me: hai dei segreti col tuo fratellino. – Topolina diventò rossa, sentì battersi il cuore, e con accento serio: - Verrà un giorno che potrò spiegarti tutto, - rispose - salvo che qualche sventura ci colga prima. - Che sventura puoi tu temere, - esclamò Falco - mentre sei protetta dalla Fata? E non stupirei fossi una fata tu stessa. Una schietta risata di Topolina lo confuse. - Ah! ah! Se io fossi una fata, come ti dissi un'altra volta, non ci troveremmo

