- Sono guarito. - Non lo devi a me, ma a questa buona signora ed ai ragazzi che l'hanno condotta qui. – Falco aveva riacquistato la lucidità dell'intelligenza. - Grazie, grazie a tutti! - esclamò. - Ma dove siamo noi? - Nel mio prato, - rispose Nana - dove potete cogliere quante violette desiderate. - Vorrei piuttosto un pezzo di pane, - esclamò Falco. - Ho tanta fame. - Venite con me, - disse Nana sorridendo. - E voi, ragazzi, prendete le violette, poi recatevi subito a casa, e domattina chi avrà studiato bene, al posto dei fiori, troverà dei palloncini dorati. – I ragazzi batterono le mani dalla gioia. Falco e Topolina seguirono Nana che, dopo averli fatti attraversare il prato, entrò in un viale, nel cui fondo era una casetta nascosta fra cespugli di rose, tanto che pareva la cas

