Si torna alla casa della gatta bianca Si erano fermati alla casetta di Zor, perché questa doveva dare alcuni ordini a' suoi dipendenti, prima di abbandonare per sempre que' luoghi. I fanciulli dei dintorni avevano già saputo di quella partenza ed erano venuti a frotte dalla Nana per supplicarla di rimanere. - Chi avrà cura di noi quando sarai lontana? - le dicevano nel loro linguaggio infantile. - Chi ci lascerà cogliere le violette del prato, e ci eviterà le sgridate dei genitori, e ci crescerà buoni e saggi? - Musina prenderà il mio posto, rispondeva dolcemente Zor - Musina, la vostra compagna di giuochi, a cui fiorisce sempre in cuore la primavera, alla quale la fata Gusmara ha conferito le stesse prerogative che ebbi da essa. Voi non perderete nel cambio, fanciulli miei; ed io vi b

