24 Domenica 8 ottobre La prostituta con cui si confida Antonio si chiama Irina. Ha una quarantina d’anni e un passato da ballerina nei locali della Slovenia prima e della Croazia, dopo. È carina anche se non così appariscente come consiglierebbe il suo mestiere. Parla un italiano corretto e si rende disponibile per una chiacchierata in un bar. Insieme a me solo Meucci, il maresciallo Moreno e Rocco. Lei inizia a raccontare una storia che parte da lontano affermando di conoscere Antonio da alcuni anni. Ne parla bene, con rispetto, quasi come se lui facesse parte di una sua ristretta cerchia amicale o parentale. Lo chiama per nome e spesso sorride amorevolmente quando ci parla di lui. Una sorta di disco rotto, sentito troppe volte. La sua fissazione per la madre che torna dall’oltretom

