28 Cecilia ha insistito tanto per ascoltare un’altra storia e Mara, con molta pazienza, ha ripreso il suo quaderno magico e cominciato a leggere. Intorno al tavolo anche Claudia e Irene. «Questa è una delle prima lettere che ho scritto. La numero cinque per l’esattezza. Pensate quanto tempo…» Mara si scuote con un colpo di tosse nervosa e poi inizia. «Cara mamma, ciao. Oggi pioviggina. Sono triste e ho voglia di piangere. Nulla riesce a darmi conforto, nemmeno i film che mi sono stati dati. Vecchi film in videocassetta in realtà. Ho guardato a malapena le copertine e poi li ho subito riposti su un ripiano dello scaffale. Ho un senso di magone infinito, un vero e proprio groppo alla gola che non va né su né giù. In questo momento sono sola, con i gomiti appoggiati al davanzale della

