24. La resa di Yanez-1

2010 Parole

24. La resa di Yanez L’elefante, atterrato l’ostacolo, si era frettolosamente allontanato di una ventina di passi, poi si era voltato presentando agli assediati la sua formidabile tromba, che stringeva all’estremità una massiccia sbarra di ferro. Seduto fra le due orecchie stava il suo cornac, armato dell’uncino onde spingerlo all’attacco. Dietro ed ai fianchi si erano radunati trenta o quaranta seikki; però altri dovevano trovarsi nel cortile a giudicare dalle grida e dai comandi che si udivano. La porta era così ampia che l’elefante poteva entrare senza fatica nella sala, la quale, forse in altri tempi, aveva servito da scuderia a quei colossali pachidermi. Avanti che il grosso animale salisse il primo gradino, una ventina di seikki gli si gettarono dinanzi, sparando all’impazzata f

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