CAPITOLO VENTICINQUE L’orrore colpì Ceres, in piedi alla finestra della sua stanza, rivolta verso la città di Delo, l’orizzonte pieno di putrido fumo nero che saliva dalle case in fiamme. La confusione piena di indicibile pena raggiungeva la sua torre e le famiglie con bambini piccoli correvano nella strada di sotto, il volti adombrati dal panico. Nelle scorse ore non aveva fatto altro che piangere: piangere per il suo popolo, piangere per i suoi amici, piangere per i suoi fratelli, perché potevano essere morti. E Rexus? Era più di quanto potesse sopportare. Incapace di guardare oltre lo svolgimento di quell’orrore, andò verso il suo letto e si sedette, ma appena un attimo dopo dovette tornare alla finestra, pensando che se non fosse rimasta lì avrebbe in qualche modo tradito la sua gen

