Capitolo 27 — Dove le fiamme non si spengono

797 Parole

Alba La porta sbatte dietro di noi con una violenza che fa tremare le pareti. Il rumore risuona come un colpo di pistola, secco, brutale, definitivo. Tutta la sala, i violini, gli sguardi falsi e i sorrisi zuccherati scompaiono dietro questo battente di legno massiccio. Non siamo più nella luce dorata del ballo. Qui, c'è l'ombra. Il chiuso. Lui. Io. E la rabbia. Sandro cammina come una belva. I suoi passi sono lenti, misurati, ma ogni movimento tradisce una rabbia contenuta. Il suo costume nero, tagliato al millimetro, non riesce a nascondere la tensione che torce i suoi muscoli. Le sue spalle si sollevano ad ogni respiro profondo. Le sue mani… le sue mani tremano appena, ma io le vedo. Vedo tutto. — Una danza, Alba? UNA DANZA CON LUI? La sua voce rimbomba nell'aria come un temporale ch

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