Capitolo 32 — Gli specchi di marmo

892 Parole

ALBA Il silenzio dell’auto mi opprime più delle parole. Paul guarda fuori dal finestrino. Luisa gioca con la tracolla della borsa senza rendersene conto. Io tengo gli occhi sulla strada, anche se conosco ogni curva. L’autista non parla. Lui sa. Nel petto, una domanda mi gira a ripetizione. Ho fatto bene? A mostrare loro le ombre. A non proteggerli. A non mentire più. Avrei potuto addolcire la realtà. Dorare gli angoli. Far credere che tutto fosse solo una scenografia. Ma no. Ho dato loro la verità come si offre un bicchiere di veleno. E ora li porto a vedere... l’altra faccia. Non i vicoli né il sangue. Lo sfarzo. La bellezza pericolosa. La facciata del potere. L’hotel appare infine alla curva di un viale fiancheggiato da cipressi. Immenso, immacolato, adagiato in cima a una co

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