Capitolo 11 — Dove i corpi si sfidano

776 Parole

Alba Vedo la tempesta nei suoi occhi. E me ne nutro. Non parla più. Respira forte. Le sue narici pulsano. La sua mascella si contrae. E io, rimango immobile. Con una calma implacabile. È teso come una bestia accerchiata, incapace di scegliere tra attacco o fuga. I suoi gesti sono appena contenuti, la sua pelle vibra, come se stesse per straziarmi per liberarsi da ciò che lo incatena. Io. Le sue mani mi cercano ancora ma questa volta, le schivo, senza brutalità, con una lentezza calcolata, come uno schiaffo invisibile. — Non comandi ciò che do, Sandro. La mia voce squarcia lo spazio tra noi. Lentamente. Precisamente. Ogni parola è una lama. Ogni sillaba una frontiera. Lui brontola. Non è un suono umano. È animale, è antico, è brutale. Mi attraversa come un'onda calda, risuona n

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