Chapter 17

2748 Parole

«Paolo». «Sherborne, otto novembre… «Quello che io temevo, con presago cuore, è accaduto. Stamane, alle undici, in Sherborne, mentre io esciva, dall' ufficio postale ove era andato a impostare, per voi, l'ultima mia lettera, ho incontrata donna Vivina Sforza, vostra sorella. Essa era in un buggy e guidava lei un vispo cavallino, avendo accanto un groom: io l'ho vista giungere di lontano, dall'altro capo della via e mi son fermato, incapace di fare un passo, più, per rientrare nell' ufficio postale, per nascondermi: ho sperato che procedesse innanzi, col suo carrozzino, al passo rapido del cavallino. Ma ella, invece, si è fermata davanti al magazzino di merletti inglesi, che è accanto alla Posta, ha gittato le redini al groom ed è discesa prestamente. Allora, mi ha visto. Oh Diana, i suoi

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