Capitolo nonoSavona, mercoledì 18 agosto, le quattro del mattino – Il contenuto della lettera lo conosce, no? – Non l’ho letta, Procuratore. – Ah no? – sorrise Toccalossi – Allora gliela leggo io. Ecco: “Per il mio compleanno voglio farmi e farti un regalo, oggi io mi libero di te. Non ti ho mai chiesto niente e non ho mai voluto niente, neanche il tuo tanto dichiarato amore, che poi amore non è, è la sorgente del tuo rancore per me, un torto inaccettabile, il mio rifiuto, per il tuo ego senza confini. Penso che un bel bagno di umiltà farebbe di te una persona migliore, sicuramente più amabile, ma tu non vuoi essere amato, vuoi solo essere ammirato… stai tranquillo te lo dico per l’ennesima e ultima volta: non voglio niente da te, NIENTE, te l’ho detto anche quando ci siamo visti NON

