Capitolo 6-2

1943 Parole

Deglutii. Lui avanzò verso di me. Non disse nulla. Stavo per scusarmi quando le sue dita forti mi afferrarono l’avambraccio e mi fecero voltare. Trattenni un sussulto. La sua presa era stretta, ma sapevo che si stava frenando. Lo sbirciai e rabbrividii. Il suo viso era una maschera di rabbia controllata. Continuava a non parlare e quello mi fece capire la gravità della situazione. Matteo si fece sotto. «Dov’è Gianna?» Lo ignorai, catturata dallo sguardo di Luca. «Rispondi» disse Luca calmo. Tentai di sottrarmi alla sua presa, ma lui non mi lasciò andare. D’un tratto, mi sentii invadere da un lampo d’ira. Luca stava mostrando il suo potere davanti a tutti, cercando di comportarsi da macho e Capo. «Se n’è andata» replicai. «Oh, davvero?» ringhiò Matteo. «Non credi che questo lo sappia

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