22 Cami Di conigliette e altri disastri “Okay, io vado. Vado da lui e gli spacco la faccia!” asserisco, determinata. Afferro la borsa e a passo rapido mi dirigo verso l’uscita, ma la mano di mia zia si serra sul mio polso. “Cami, non fare sciocchezze. So che sei arrabbiata, però Mick non è via da tanto…” “Tre ore” protesto a viva voce. “Aveva detto che sarebbe tornato presto, invece sono tre ore che lo aspetto. E in meno di tre devo essere in aeroporto. Capisci?” Gli occhi mi s’inondano di lacrime che iniziano a scorrere contro la mia volontà. Sono furiosa. Non era così che doveva andare il nostro ultimo giorno insieme. “Prova a richiamarlo” mi sollecita con voce ancora graffiata. Ha smesso di piangere solo da poco, per fortuna per ben altri motivi. La notizia della sua inaspetta

