CAPITOLO TRENTASEI Non ci aveva messo molto a fare i bagagli. Era riuscita a infilare metà dei suoi vestiti in due valigie e l’altra metà l’aveva sistemata in uno scatolone su cui aveva scritto a pennarello OFFERTA LIBERA. Un altro scatolone conteneva oggetti vari, come molti libri tascabili, un vecchio iPad, e un registratore che una volta voleva far aggiustare ma non l’aveva mai fatto. Anche su quello c’era la stessa scritta. Aveva telefonato a Zack, perfettamente consapevole che era al lavoro e non avrebbe potuto rispondere. Gli aveva lasciato un messaggio di cui adesso si era pentita, mentre spingeva il trolley verso la porta d’ingresso. Era un messaggio breve e anche ora, mentre guardava la casa, innaturalmente vuota e pulita, si chiese se gli avesse dovuto dare una spiegazione migl
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