EMILIANO "Blake"
Sento un rumore alle mie spalle, e capisco subito di chi tratta.
Entrambe le ragazzine arrivano per sedersi alla tavola già apparecchiata.
"Cinese? Sul serio? "
Alzo gli occhi al cielo.
"Cosa ti fa credere che sia cinese? "
"Allora è giapponese?"
"Scusa ma tu sai che mangiano i giapponesi? "
"Beh se mangiano sta roba, mi dispiace per loro. Dall'altra parte però si comprenderebbe il perché hanno questo colorito strano. "
Ci provo a restare serio, ma la piccoletta delle volte, anzi quasi sempre, dice cose che sono completamente fuori dal mondo.
Scoppio a ridere.
"Sei totalmente fusa... E pensare che sei proprio così...eh...al naturale.."
Mi alza un dito medio in risposta mentre con una mano si appresta a servirsi.
"Comunque per la cronaca, è pakistano. "
Alza lo sguardo allucinata.
Passa qualche secondo di silenzio.
E dalla sua faccia speranzosa, capisco a cosa si riferisce.
Scuoto la testa.
"Il cibo Ilaria. Il cibo è pakistano. "
"Ah..."
Rido ancora, questa volta incontrando lo sguardo confuso della sua amica.
Chissà se ha mai provato a fumare una canna...
Ma dalla sua espressione leggermente interrogativa, immagino già quale sia la risposta.
Bene bene...
Vedo Massimo alzare la sua bottiglia di birra in alto per fare un brindisi.
"Alla fantastica estate che la mia nipote preferita passerà qui con me..."
"Sono la tua unica nipote zio...grazie al cazzo che sono la tua preferita... "
Mi strozzo con il boccone che avevo appena messo in bocca.
Bevo un goccio di birra per mandarlo giù.
"La finezza è una dote che ti si attacca addosso come una seconda pelle vedo..."
"Vero? Anch'io mi trovo fantastica grazie..."
Cominciamo a mangiare, diverse volte incontro lo sguardo di Aurora, e questa cosa mi piace.
Mi piace parecchio.
La trovo molto bella e attraente.
Forse troppo attraente per uno come me.
Ma più la guardo, più mi chiedo come sia possibile che sia amica della pazza al mio fianco.
Voglio dire ...sono proprio diverse.
"E voi... Come vi conoscete? "chiedo, facendo parlare la mia curiosità.
"Ci siamo incontrate in collegio, quando avevamo undici anni. Sai quando mamma e papà mi mandarono dalle suore a studiare per via di quel piccolo e innocuo incidente successo nella mia vecchia scuola... Esagerati!"
"Vuoi dire quando stavi per incendiare la tua scuola nell'aula di chimica?"
"Esagerato pure tu... Era solo un esperimento. "
"Si...un esperimento riuscito male..."
"Ma chi sei tu? Il piccolo chimico? "
Sorrido.
Mi volto verso Aurora, desideroso di sapere di più.
"Anche tu genitori esagerati come i suoi? "
Sgrana gli occhi alla mia domanda, ma solo un secondo, poi si ricompone subito.
Vedo Ilaria fare lo stesso.
Che ho detto?
È per caso un segreto?
"Vabbè cambiamo discorso eh... "
"Ma no Ila tranquilla, mica è un problema per me. Voglio dire, non c'è nulla di cui io mi debba vergognare. "
Sono sempre più confuso.
"Io ehm... Io sono cresciuta in un orfanotrofio Emiliano... Quindi per rispondere alla tua domanda...no, nessun genitore esagerato. Io...ehm...io ci vivevo li. "
Rimango pietrificato.
Ho commesso una gaffe assurda e adesso non so più come riprendermi.
Cazzo non me lo aspettavo.
Voglio dire ... Chi mai si sognerebbe di abbandonare un angelo del genere?
Ma evidentemente qualcuno lo ha fatto.
"Scusami io...non volevo essere invadente. "
Scuote la testa.
"Nessun problema, non potevi saperlo. Tranquillo."
Annuisco leggermente.
Ma che bravo Emiliano, complimenti, sei proprio un coglione, mi ripeto nella testa, mentre non so per quale motivo non riesco a staccare gli occhi da lei.
AURORA
"Comunque ho sentito la nuova canzone...ed è una bomba ragazzi. Spettacolo puro!!" sento dire ad Ilaria.
E di nuovo mi sento un po' in imbarazzo, a disagio si...
Perché io invece, non ho la minima idea di che cosa stia parlando.
"Vero, non posso che darti ragione. L'album è al vertice di tutte le classifiche, streaming compreso..."
"E tu? "
Istintivamente alzo lo sguardo, trovando già quei pozzi chiari a fissarmi.
Ha davvero degli occhi stupendi.
"Io... ehm.. cosa?"
Sorride, ed io mi imbarazzo sempre di più.
"Chiedevo a te cosa pensi? Della canzone intendo.."
"Oh sì certo...la canzone...beh io..."
Sento la mia amica ridacchiare al mio fianco.
Stronzissima proprio.
"Beh Emiliano lei non sapeva nemmeno chi tu fossi fino a..." guarda l'orologio.
Ah pure?
Ma davvero?
"Fino a un'oretta buona fa? "
Distolgo lo sguardo da lei per puntarlo di nuovo su di lui.
"Prego? Ma davvero? Cioè...si insomma... Davvero non avevi idea di chi io fossi? "
Mi mordo le labbra, una cosa che faccio sempre quando sono nervosa diciamo, e lui non si perde nessun movimento.
Nessuno.
"Vabbè, non è che adesso sei tipo la regina che tutti sanno chi sei a prescindere...anche se...devo dire che guardandoti meglio, una qualche somiglianza la trovo..."
Scoppio a ridere perché davvero Ilaria è uno spasso.
Credo sia per questo che ho sempre amato passare quel poco tempo che avevo a disposizione con lei.
Lei, così diversa da me, eppure, credo di non aver mai sentito nessuno di più vicino a me come lei.
È più che un'amica per me.
È una sorella.
Mi riprendo dai miei pensieri cercando di ricompormi il giusto per riprendere a parlare.
Avranno pensato che sia una specie di aliena.
E forse in certi casi mi ci sento pure io.
Come adesso per esempio.
"Comunque...ehm... Non è proprio vero quello che ha detto lei..."
"Ah!! Mi sembrava strano infatti..."
"Nel senso che...beh ecco... Io non conosco tutte le tue canzoni... Credo. Si più o meno...ma..ehm...si insomma io...io conosco il suono della tua voce... anche se non conoscevo il tuo viso. "
Il suo sguardo non lascia il mio nemmeno per un secondo.
È come se in questo momento mi attraversasse.. e per la prima da quando ci siamo presentati ho le palpitazioni al cuore e una voglia gigantesca di sotterrarmi qui e subito.