9-AURORA/BLAKE

852 Parole
EMILIANO "Blake" "Amore mio che c'è... Sei più silenzioso del solito..." Abbasso un po'la testa verso Beatrice. "Ma no niente... Tranquilla..." "L'aria romana non ti fa molto bene sai? " Mi gratto il mento con le dita restando in silenzio. È passata una settimana e di Aurora nessuna traccia. O meglio, sono io che sono sempre stato fuori in pratica con Beatrice, che mi ha sballottato di qua e di la per la città. Tra me e lei... Sì beh, il rapporto è alquanto altalenante ecco. Ci prendiamo e lasciamo da anni. Credo di amarla. Cioè... Sono certo di amarla. O forse lo ero prima. Non lo so. Quello che invece so, è che la ragazzina numero due non accenna ad andarsene dalla mia testa. Il nostro ultimo incontro risale al party in piscina. Dopo essersi presentata alla mia fidanzata, è sparita. Volatizzata. "Sono a casaaaaaaa!!!" La voce della pazza numero uno rimbomba per la stanza. "Dio... Quella ragazza ha una voce davvero fastidiosa..." Guardo male per un attimo Beatrice, mentre mi alzo dal divano. Per qualche motivo ho come la speranza che insieme ad Ilaria ci sia anche Aurora. "Ehi ma dove vai? " "Mi sono rotto il cazzo di stare seduto... Ho fame e bisogno di fumare anche..." "Beh, io allora ne approfitto per andarmi a rilassare un po'..." Certo... Stai grondando sudore proprio... Mi limito ad annuire e avviarmi verso la cucina. Ogni mia speranza viene infranta quando vedo in cucina solo la pazza numero uno e Massimo. "Oh te se sei schiodato finalmente!! " Prendo una sigaretta dal pacchetto, e l'accendo. "Ciao broccolo! " "Ciao squilibrata..." "Che si mangia stasera zio? " "Ho fatto le lasagne..." "Le hai fatte o le hai comprate pronte e tu le stai solo riscaldando? " "Quale sarebbe la differenza? " "La differenza la farebbe il mio stomaco..." "Ma che spiritosa... Proprio una nipote simpatica non c'è che dire..." "Aurora viene a cena? Gliel'hai chiesto?" Le mie orecchie si drizzano da sole, improvvisamente interessate al discorso. "No... Cioè sì gliel'ho chiesto...ma non viene..." "Come mai? "le chiedo schiarendomi la voce. So bene che lei sa... La piccola pazza sa del nostro bacio. Ne sono certo. "Aveva un appuntamento..." A quelle parole mi strozzo con il fumo appena inspirato. Comincio a tossire, mentre Massimo mi dà leggeri colpi alla schiena. "Ma davvero? E chi è il fortunato? "le domanda suo zio. Già chi è lo stronzo fortunato? "Non saprei...credi sia un suo collega di lavoro se non mi sbaglio." Stringo i pugni, mentre un mix di fastidio e impotenza mi assalgono. "L'unica cosa che so... È che un figo da paura... E da quello che mi ha detto Aurora, bacia da dio. " Sbatto la bottiglia rumorosamente sul bancone in marmo. "Qualcosa non va? "mi domanda la pazza. "Tutti benissimo... Grazie... " Mi alzo dallo sgabello. "Dove vai? Le lasagne sono quasi pronte. " "Mi è passata la fame. " AURORA La vibrazione del mio telefono, mi avvisa che è presente una notifica. Lo prendo dalla tasca dei miei jeans, mentre con pazienza aspetto alla fermata, che l'autobus arrivi. È un messaggio. - NON RINGRAZIARMI...ANZI SI, MA FALLO DOPO... Ilaria. Sbatto più volte gli occhi non capendo. Perché dovrei ringraziarla? Bah, forse ha sbagliato numero. Decido di risponderle. - DI COSA STAI PARLANDO? La risposta della mia migliore amica non si fa attendere. - NON SAI CHE AD ESSERE TROPPO CURIOSI VENGONO LE RUGHE? Socchiudo gli occhi sempre più perplessa. - E TU LO SAI CHE QUELLO CHE DICI NON HA IL MINIMO SENSO? - MA TU MI ADORI LO STESSO... Rido. È pazza, non c'è che dire. - SEMPRE...😘 Il rumore di una macchina che mi si ferma davanti attira la mia attenzione. Alzo gli occhi, proprio mentre il finestrino dal lato passeggero si abbassa. Socchiudo la bocca non appena mi rendo conto di chi ci sia all'interno. Il cuore inizia a battere più inspiegabilmente. "Ciao...." "Ehm...ciao.."rispondo imbarazzata al saluto. "Posso darti un passaggio a casa? " Rimango in silenzio, spiazzata per qualche secondo. Mi riprendo poco dopo, capendo non solo, di star facendo una pessima figura, ma anche che il bellissimo ragazzo davanti a me, sta aspettando una mia risposta. "Ehm... certo...va bene.." Un sorriso naturale gli spunta sul viso, cosa che fa sorridere anche me d'istinto. Mi apre la portiera ed entro in auto. Vengo immediatamente invasa dal suo profumo. Sento il suo sguardo addosso, e le mani sudano sempre di più quando lo sento avvicinarsi. Mi volto leggermente a guardarlo, mentre Emiliano poggia le sua labbra vicinissimo alle mie... Senza però mai toccarle. La mia agitazione arriva alle stelle. Sono giorni che non faccio che pensare a lui...al bacio...e a tutto il resto, tanto che ho seriamente pensato, che la mia testa potesse scoppiare da un momento all'altro. "Sei bellissima Aurora..." Arrossisco subito al suo complimento, come faccio sempre mi mordo il labbro per cercare di calmare le palpitazioni del mio cuore. Devo avere qualcosa che non va... Non c'è dubbio. "Non farlo...ti prego..." Lo guardo negli occhi confusa. "Perché? " Sospira. "Perché mi fai venire voglia di baciarti..." Oh.
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