La sorella di madame de Guiraud cantava, ma Hélène non l’ascoltava. In quel momento stava guardando Malignon, che per parte sua sembrava gustare les Tourterelles, affettando al tempo stesso un amore smodato per la musica. Era mai possibile! Quel ragazzo! Senza dubbio fu a Trouville che aveva arrischiato qualche mossa azzardata. Le parole captate da Hélène sembravano indicare il fatto che Juliette non aveva ancora ceduto: sebbene la caduta paresse imminente. Davanti a lei Malignon scandiva il tempo con un ondeggiamento estatico: madame Deberle ne era compiaciuta e ammirata, mentre il dottore taceva, paziente e amabile, aspettando la fine del brano per poter riprendere il suo colloquio con l’omone pallido. Modesti applausi - allo zittirsi della cantante - si levarono. Alcune voci cedettero

