Un tremito convulso, certo eccitato dalla collera soffocata, agitava Morcerf. «Io ho diritto» rispose facendosi forza, «io ho diritto di esigere che vi spieghiate: è dunque contro la signora Morcerf che avete qualche rancore? Non sono abbastanza ricco? Sono forse le mie opinioni, contrarie alle vostre? ...» «Nulla di ciò, signore» disse Danglars, «e sarebbe per me imperdonabile, giacché mi sono impegnato conoscendo quanto mi dite. No, non cercate di più... Sono mortificato di costringervi a fare questo esame di coscienza... Fermiamoci qui, credetemi... Prendiamo un termine medio, che non sia né una rottura, né un impegno. Niente ci fa fretta, mio Dio! Mia figlia ha diciassette anni, e vostro figlio ventuno. Il tempo passerà, ciò che sembra oscuro oggi, può divenir chiaro domani: qualche

