Capitolo 90-1

2010 Parole

Capitolo 90 Il duello Partita Mercedes, Montecristo disse a sé stesso: «Ecco l'edificio così lentamente preparato, elevato con tante pene e tanti affanni, che crolla ad un tratto con una sola parola, sotto un soffio! E allora, sono ancora quello che si credeva qualche cosa? Ch'era così superbo di sé stesso? Che vistosi piccolo nel carcere d'If, era riuscito a diventare così grande? La mia salma sarà dunque domani un poco di polvere? Ahimè, non è la morte del corpo quella che rimpiango. Questa distruzione della materia, non è forse il riposo a cui tende tutto, a cui aspira ogni infelice? Quella calma della materia alla quale m'incamminavo per la strada dolorosa della fame quando Faria comparve nel mio cuore? Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio.

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