Capitolo 91 Madre e figlio Il conte di Montecristo salutò i giovani con un sorriso pieno di malinconia e di dignità, e risalì nella sua carrozza con Maximilien ed Emanuel. Albert, Beauchamp e Château-Renaud rimasero soli. Il giovane fissò sui testimoni uno sguardo, che, senza essere timido, sembrava tuttavia chiedere il loro parere sull'accaduto. «Caro amico» disse Beauchamp per primo, forse perché più sensibile, o meno simulatore, «permettetemi di congratularmi con voi: ecco uno scioglimento inatteso per uno spiacevole affare.» Albert restò muto e concentrato nella sua interiorità. Château-Renaud si contentò di battere contro lo stivale il suo scudiscio. «Non partiamo?» Disse, dopo questo imbarazzante silenzio. «Quando vi piacerà» rispose Beauchamp. «Lasciatemi solo il tempo di fare

