Capitolo 109 Le assise Il fatto di Benedetto, come si diceva allora al Palazzo e nel gran mondo, aveva prodotto una gran sensazione. Uno dei frequentatori del Caffè di Parigi, del boulevard di Gand e del Bois de Boulogne, il falso Cavalcanti, durante il tempo che era rimasto a Parigi e nei due o tre mesi ch'era durato il suo splendore, aveva fatto molte conoscenze. I giornali avevano raccontato le diverse avventure dell'imputato nella sua vita elegante e nella sua vita di galera, e ne risultava la storia più viva e curiosa, per coloro, particolarmente, che avevano conosciuto di persona il principe Andrea Cavalcanti. Per cui erano tutti decisi a rischiare qualunque cosa per andare a vedere sul banco degli accusati il signor Benedetto, l'assassino del suo compagno di catena. Per molti Be

