«Sì, avete proprio indovinato, Morrel» disse il conte con semplicità, «è in tal modo che intendo.» «Grazie. L'idea che domani non soffrirò più è soave al mio povero cuore.» «Non vi rincresce di nessuno?» Domandò Montecristo. «No» rispose Morrel. «Neppure di me?» Domandò il conte, con profonda emozione. Morrel tacque. L'occhio suo, così puro, si oscurò d'un tratto, quindi brillò di straordinaria luce: ne scaturì una grossa lacrima e gli irrigò la guancia. «Come» disse il conte, «provate dispiacere nell'abbandonare qualcuno sulla terra, e volete morire?» «Oh, ve ne supplico» gridò Morrel, con voce debole, «non dite una parola di più, non prolungate il mio supplizio.» Il conte pensò che Morrel cedesse, e tale fiducia per un momento suscitò in lui l'orribile dubbio che aveva provato gi
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